da dispensa Ricette di tradizione regionale Sicilia

Vino cotto Siciliano

Non si finisce mai d’imparare! Quest’anno è stato un anno sfortunato per l’uva, poca e brutta! E’ allora per la serie, non si spreca nulla: dopo esserci documentati insieme alla mia mamma, abbiamo deciso di realizzare il Vino cotto Siciliano.
Il Vino cotto Siciliano è un pò particolare. Veniva usato come sciroppo per la tosse, ma anche come ingrediente di molti dolci autunnali e natalizi, come la mostarda d’uva e vari tipi di biscotti al vino cotto, anche per insaporire lo stufato di carne.
Si rimane colpiti leggendo la ricetta per la presenza della cenere. Ricorre spesso nella cucina siciliana, perchè equilibra la funzione acido-basica delle preparazioni. A seconda delle aree della regione, si usano ceneri di carrube, di tralci di vite come ho fatto io (in dialetto si dice “sarmenti”), o addirittura cenere di bucce di mandorle. Ci si ingegnava con ciò che si aveva.
Leggendo varie ricette qui sul web, il vino cotto viene aromatizzato con cannella, chiodi di garofano e arance essiccate, io e la mia mamma abbiamo deciso di aggiungere le spezie in un secondo momento in base alla preparazione delle ricette.
La sua realizzazione é molto semplice, c’é da tribulare un pò.

Vino cotto Siciliano

Difficoltà:IntermediateTempo di cottura: 40 minutiTempo totale:1 ora 50 minuti

Ingredients

Instructions

  1. Mettere i guanti nelle mani e inserirla in un recipiente pigiare l’uva con tutti i rami. Si può omettere questo passaggio, prendendo il mosto in cantina.

  2. Filtrare il mosto d’uva appena pigiata. Filtratelo attraverso un colino a maglie strette, per evitare che ci siano residui di vinacce e vinaccioli, e mettendo all’interno di un pentolino.

  3. Accendere la fiamma e portare il mosto in ebollizione, in superficie durante l’ebollizione si formerà una schiuma, con l’aiuto di un cucchiaio bisogna eliminarla, sono le impurità dell’uva. Lasciate sobbollire per 20 min. Dopodichè inserire la cenere. Facendo attenzione che la pentola non sia piena, casomai dividere il mosto in 2 pentole, perchè quando versate la cenere il mosto si gonfierà e rischia di fuoriuscire.

  4. Lasciare la cenere in infusione al mosto per 24 ore.

  5. E’ un attività lunga e tediosa. Per questo motivo è consigliabile lavorare su grandi quantità.

  6. Il giorno dopo bisogna filtrare il mosto dalla cenere, aitandovi dapprima con dei veli, poi con degli strofinacci, bisogna filtrarla più volte. Io non saprei dirvi quante volte l’ho filtrata. Deve risultare ripulito del tutto dalla cenere.

  7. Appena parte l’ebollizione, abbassate l’intensità della fiamma e fate cuocere per diverse ore, avendo cura di mescolare con attenzione fino a quando il mosto non si sarà ridotto di un terzo circa. su 10 litri di mosto ne dovranno rimanere 3 litri.

  8. Quando sarete sicuri che la soluzione si sarà ridotta di un terzo, bisogna imbottigliarlo in bottiglie di vetro sterilizzate. Non vi resta che farlo raffreddare.

Notes

  • Il giorno prima bisogna procurarsi la cenere dei tralci di vite, su 10kg di mosto ne necessitano 150g. ( creare un piccolo falò con i tralci e lasciare che si formi la cenere)
  • Se ben tappato e conservato al buio, il vin cotto può stare mesi ed anche anni.
Parole chiave:Vino cotto Siciliano

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